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Grandissimo scienziato, simpose come fisico, matematico,
astronomo e filosofo.
Nel 1661 entrò nel Trinity College di Cambridge, ove fu avviato
verso gli studi matematici dal maestro Barrow.
Dopo un soggiorno obbligato (a causa della peste che colpiva tutta
lInghilterra) di circa due anni nel suo possedimento di Woolsthorpe,
durante il quale gettò le basi delle sue maggiori scoperte,
ritornò a Cambridge conseguendo fra il 1667 e il 1668 vari
gradi accademici. Qui il maestro Barrow, un po per aver capito
le eccezionali capacità del discepolo, un po perché
più interessato alla teologia, rinunciò alla cattedra
in favore di Newton.
Prima socio, poi presidente della Royal Society di Londra, fu anche
membro di numerose accademie europee.
Fece anche esperienza politica come deputato al Parlamento di Londra
e nel 1695 ebbe la carica di ispettore della Zecca di Londra. Le
sue maggiori opere sono state Philosophiae naturalis principia
mathematica, autentico capolavoro in cui espose i risultati
delle indagini meccaniche e astronomiche; Optik, in cui sostenne
la famosa teoria corpuscolare della luce; Arithmetica universalis
e Methodus fluxionum et serierum infinitarum pubblicato postumo
nel 1736.
Fu sepolto nellabbazia di Westminster, ove sulla tomba furono
incise le parole: Sibi gratulentur mortales tale tantumque
exstitisse humani generis decus (si rallegrino i mortali perché
è esistito un tale e così grande onore del genere
umano).
Tratto da Nuova Physica 2000,
Le Monnier,
Firenze
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