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Esercizi
La luce nella fisica
classica: le onde elettromagnetiche
La luce nella meccanica quantistica: i fotoni
Esperimenti con i fotoni
Approfondimenti
Glossario
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Esercizi - La luce nella meccanica quantistica: i fotoni
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Esercizio 1
Stabilire se facendo incidere la radiazione di lunghezza donda
su una lastrina dargento si ha emissione di fotoelettroni
(il lavoro di estrazione per largento è ).
In caso affermativo calcolare lenergia cinetica degli elettroni
che fuoriescono dal metallo.
Soluzione
Per avere emissione di elettroni da una superficie metallica è
necessario che lenergia
del fotone sia superiore (o almeno uguale) al lavoro necessario
per estrarre lelettrone dal metallo; dato che ,
deve essere .
Ricordando che la frequenza è legata alla lunghezza donda
lambda dalla relazione ,
si ha che lenergia del singolo fotone incidente, in questo
caso, è:
Lenergia del fotone è superiore al lavoro di estrazione
e pertanto con radiazione di questa lunghezza donda (che cade
nella parte dellultravioletto) si osserverà lemissione
di elettroni dal metallo.
Conoscendo il lavoro di estrazione si può anche ricavare
il valore della frequenza di soglia:
e la corrispondente lunghezza donda di soglia:
Si può quindi concludere che per largento si ha emissione
di fotoelettroni se la radiazione ha frequenza superiore a oppure,
equivalentemente, una lunghezza donda inferiore a 263 nm.
Se la radiazione incidente ha frequenza proprio pari a ,
gli elettroni possono uscire dal metallo, ma con energia cinetica
praticamente nulla.
Per calcolare lenergia cinetica con cui viene emesso ogni
singolo elettrone per una radiazione di lunghezza donda ,
si utilizza la relazione
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Esercizio 2
Supponiamo che la radiazione di lunghezza donda di 300 nm
colpisca una placchetta di sodio. Sapendo che il lavoro di estrazione
per il sodio è determinare
se cè emissione di fotoelettroni e, in caso affermativo,
con che energia cinetica gli elettroni escono dal metallo.
Soluzione
Per stabilire se vengono o no emessi dei fotoelettroni bisogna conoscere
la frequenza dei fotoni incidenti e la frequenza di soglia del sodio.
Conoscendo la lunghezza donda della radiazione incidente (supposta
nellaria, quindi circa uguale a quella del vuoto), per trovare
la frequenza corrispondente basta ricordare che:
La ferquenza di soglia
si ricava dal lavoro di estrazione .
Infatti
da cui:
quindi, essendo la frequenza della radiazione incidente superiore
alla ferquenza di soglia, si avrà emissione di fotoelettroni
ognuno con unenergia cinetica data da:
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Esercizio 3 (Effetto Compton)
Supponiamo che dei raggi x di lunghezza donda
vengano diffusi dagli elettroni liberi in un metallo, in modo che
langolo tra il raggio diffuso e la direzione di incidenza
sia di 90°. Quanto vale la lunghezza donda dei raggi diffusi?
Soluzione
La variazione della lunghezza donda è data dalla formula
dove
è la lunghezza donda della radiazione diffusa e teta
è langolo in gioco. Per un elettrone la lunghezza donda
Compton è:
Quindi, sostituendo i valori numerici si ottiene:
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